mercoledì 26 aprile 2017

Degustazione Valtellina 2013 alla cieca!


Venerdì 21 Aprile classico appuntamento annuale con ONAV Sondrio per una delle serate più particolari e belle organizzate dalla mia associazione, la degustazione dell’ultima annata messa in commercio di Valtellina Superiore completamente alla cieca.
Niente Rosso di Valtellina e Sforzato, ma una batteria di 8 bottiglie di cui non si conosce neanche la sottozona di provenienza.




La serata è l’occasione anche per fare il classico gioco di indovinare produttore e sottozona. Devo dire che dopo anni di “pratica” il mio naso ed il mio palato azzeccano sempre più!

In generale confermo le buone sensazioni già avute nei miei assaggi precedenti. La qualità media dei prodotti della mia valle è in aumento, e questa annata 2013 ne è piena espressione del buon livello raggiunto ormai da tutte le cantine. Il vino si presenta già particolarmente pronto e beverino rispetto alle annate precedenti, anche se non credo avrà la loro stessa longevità. E' un prodotto che piace, espressione del territorio che deve puntare sulla freschezza e la facile beva dei nostri vini.

Ecco qua gli 8 vini protagonisti della degustazione ed i miei voti con previsione azzeccata:

Triacca “Prestigio” 6
Sassella “Sassi Solivi” Coop. Triasso 6,5 – Indovinata la sottozona
Valgella “Carteria” Fay 7,5 – Indovinato tutto
Grumello “Sassorosso” Negri 7
Sassella “Grisun” Alfio Mozzi 8 – Indovinato tutto      
Grumello “Ortensio Lando” Faccinelli 7 – Indovinato tutto
Sassella “Rupestre” Menegola 8 – Indovinata la sottozona

“Ca’ Bianche” La Tena – 6.5 


venerdì 3 febbraio 2017

Cena degustazione a “Le Rocce” di Poggiridenti, bella bella esperienza!



Venerdì 27 Gennaio sono stato invitato dal mio amico Roberto Palazzo ad una cena-degustazione che si è tenuta presso il supermercato Carrefour “Le Rocce” di Poggiridenti dove lavora. Sapevo che il supermercato organizzava spesso queste serate enogastronomiche interessanti e finalmente sono riuscito a partecipare.
I protagonisti della serata sono stati l’azienda “Boffalora” con i suoi vini, l’azienda agricola F.lli Duca di Talamona con i loro formaggi e l’azienda “Mottolini” con le sue bresaole. Della prima conosco ed apprezzo già i loro vini e la loro filosofia, mentre per quanto riguarda i formaggi e bresaola è stata davvero una piacevole scoperta.



Partiamo dalla bresaola assaggiata, la cui la sua peculiarità è il fatto di essere stata ottenuta esclusivamente da mucche nate ed allevate in Valtellina, grazie ad un accordo di collaborazione con la Coldiretti locale. Devo ammettere che non sono un grande amante dei salumi, e tra l’altro la bresaola è uno dei meno preferiti, però devo dire che il sapore, il colore e la consistenza di questa bresaola a tiratura limitata mi ha convinto. E’ piaciuta molto a tutti i commensali e spero che questo progetto possa proseguire positivamente, visto che l’intento è quello di poter pubblicizzare ed aiutare le nostre Aziende valtellinesi coinvolte in questo bel progetto.

I vini di Boffalora invece li conoscevo già molto bene. Già in queste pagine ne ho parlato in maniera positiva. Il rosso di Valtellina “Umo” 2014 è stata una bella riconferma rispetto al mio ultimo assaggio. Nonostante l’annata piovosa abbia inciso negativamente sui nostri vini valtellinesi mantiene una bella beva, freschezza e soprattutto non ha picchi di acidità che ne minano il giudizio finale. Si conferma un bel vino, migliore confrontato alla media dei suoi parigrado valtellinesi della stessa annata.

Giuseppe illustra i suoi vini
Pietrisco 2013 Valtellina Superiore bella conferma. Già assaggiato ad Agosto mantiene tutte le buone sensazioni, ed il riposo ulteriore in bottiglia ha migliorato ed accentuato i profumi e la bevibilità. Nonostante la giovane età si presenta già pronto per poter essere bevuto e scolato in men che non si dica. Mineralità sorprendente, sono curioso di vedere come migliorerà ancora con l’aiuto del tempo ma è destinato a diventare un gran vino!

Assaggiato per la prima volta anche lo Sforzato Runco de Onego 2013, ultima bottiglia entrata in commercio per l’azienda. Il vino è stato abbinato all’assaggio di Bitto Storico ed ha fatto la sua bella figura. Non troppo concentrato, buona beva per il tipo di vino che è e bel naso. Però qua sono in difetto io, che non amo particolarmente gli “Sfursat” e quindi non riesco mai ad apprezzarli veramente.

Invece la sorpresa più grande della serata mi è arrivata dall’Azienda Duca e dai suoi formaggi. Il Bitto giovane usato per il risotto era davvero buonissimo, mai mangiato un risotto al Bitto così buono, merito anche del cuoco che ha saputo valorizzare al massimo le ottime materie prime utilizzate per la preparazione del piatto.

Fides marzi dell'ONAF introduce l'azienda Duca
Proseguito con gli assaggi dei formaggi più giovani, partendo da un matuscìn di cinque giorni per arrivare ad una ricotta d’alpeggio di un paio di mesi. Delizie per il palato, poesia pura per un amante dei formaggi giovani come me.

Infine l’assaggio del Bitto, nelle annate 2015-2011-2008. Fa sempre un certo effetto pensare di mangiare un formaggio che ha quasi 10 anni, ma noi in Valtellina abbiamo questa fortuna. Per fare un paragone basti pensare che un Bitto di 10 anni equivale a bere un vino rosso di 110 anni, una longevità incredibile per questo nostro formaggio famoso in tutto il mondo. Ottimi tutti e tre gli assaggi, diventa davvero difficile descrivere le esplosioni di sapore che ci hanno accompagnato in questo percorso temporale. Ed infine l’ultima chicca, mai assaggiata dal sottoscritto, un “granun” invecchiato tre anni. Si tratta di un grana padano fatto in alpeggio seguendo la ricetta grosina, così ho scoperto che anche nella mia Valtellina si fanno piccole produzioni di grana. Prodotto eccezionale, non vedo davvero l’ora di poterne acquistare da loro un pezzo per poterlo riassaggiare e provare come ingrediente in cucina, anche solo per un semplice risotto alla parmigiana.


Voglio soffermarmi sulla passione e la dedizione al lavoro che ha la famiglia Duca nel portare avanti la loro azienda. Pensate che adottano la sola mungitura manuale, perché così il latte non è costretto a passare attraverso i tubi di una mungitrice che comunque avrà sempre dei residui chimici dovuti a pulizia e quant'altro. Si fa più fatica, ma il formaggio è più buono. Stessa filosofia sul foraggio, le loro mucche consumano soltanto fieno raccolto da loro e d’estate assaporano l’erba del Passo San Marco dove si trasferiscono per 4 mesi. Un’azienda che lavora rispettando i tempi ed i modi della natura senza bisogno di avere nessuna etichetta “Bio” che lo certifichi, perché sono loro i primi garanti della loro filosofia di lavoro a cui tengono tantissimo. Sentire i loro racconti a fine serata con i pochi rimasti è stato un toccasana per il cuore. Sono riusciti con le loro parole e le loro gesta a trasmettermi tutta la passione che nutrono per il loro lavoro ed i loro animali. Davanti a queste persone ti senti davvero in soggezione, perché con la loro semplicità, voglia di vivere e spirito di sacrificio fanno uno dei prodotti più buoni che io abbia mai assaggiato, che oltre ad essere una gioia per il palato lo è soprattutto per l’anima!
Spero di poterli aiutare a farsi conoscere un po' di più utilizzando i miei pochi mezzi, con queste parole e cercando di parlarne con altre persone, lo farò con grande orgoglio e piacere. Andate a trovarli a Talamona alla prima occasione che capita, vi aspettano con i loro prodotti.

Ringrazio Emilio e tutto lo staff  del supermercato "Le Rocce" per la bella serata, sicuramente cercherò di esserci ai prossimi eventi!



mercoledì 18 gennaio 2017

Le feste son passate, carrellata dei vini assaggiati

Ormai le feste sono alle spalle, e le settimane da Natale alla befana sono sempre occasione per degustare in compagnia di amici e parenti nuove bottiglie. Premetto che i miei parenti non sono degli appassionati di vino come il sottoscritto anche se apprezzano sempre il buon bere. Pertanto al pranzo di Natale si bevono sempre vini base, in maggioranza Valtellina e bottiglie che non superino mai il prezzo di 20 €.

PROMOSSI CON LODE


Sassella Valtellina Superiore Grisone 2013

Naso elegante ed intenso. Note balsamiche d'incenso si sposano perfettamente con i sentori di frutta rossa. Un bellissimo naso vista la giovane età e che può ulteriormente migliorare. In bocca troviamo le stesse sensazioni, con un bel finale. Tannino e persistenza sentono ancora la giovinezza, ma questo in prospettiva è destinato ad essere davvero un gran vino. Il miglior Valtellina 2013 assaggiato al momento, da comprare e tenere ma buonissimo anche così giovane! 

VOTO 8


Rimauresq Côtes de Provence Cru Classé Rosé 2015

Naso davvero fine ed elegante. Escono subito note mandorlate e floreali davvero piacevoli. In bocca ritroviamo le stesse sensazioni, unica cosa un'acidità non ancora equilibrata e troppo forte, ma si vede che la stoffa c'è. Un anno in più di bottiglia ed uscirà alla grande ne sono sicuro!

VOTO 7,5


 Monsupello Metodo Classico Rosé

Naso davvero intrigante. Pulito, fine ed elegante con sentori di crosta di pane appena accennati.in bocca entra deciso, armonia allo stato puro! Acidità precisa e bilanciata, bella mineralità ed ottima persistenza. Bellissimo retrogusto con nota mandorlata con un pizzico di incenso! Che dire per me il miglior metodo classico rosè italiano bevuto al momento! Ed ottimo rapporto qualità prezzo! L'oltrepó pavese ha davvero grandi potenzialità, facciamo il tifo per voi!

VOTO 9


 Massolino Moscato d'Asti 2015

Il moscato di tutte le mie feste natalizie! Naso davvero elegante ed equilibrato, con le note aromatiche che non escono in maniera esagerata. In bocca equilibrio perfetto, beva perfetta e mai stucchevole. Uno dei moscati più buoni assaggiati e che piacciono a tutti, anche ai neofiti del vino!

VOTO 7,5


Aquila del Torre Friulano 2012

Naso pulito ed elegante, molto intrigante e che invita a "snasare" a più riprese nel corso del pranzo. In bocca armonia perfetta, mineralità ed acidità perfette, finale persistente e retrogusto mandorlato che mi fa andare in estasi. Bella azienda che lavora bene su tutti i suoi prodotti, bel friulano da tutto pasto!

VOTO 8

SUFFICIENZA PIENA


La Castellina Sassella Le Barbarine Riserva Valtellina Superiore 2012

Il naso è pulito ma non troppo intenso, però si sente che la stoffa c'è! In bocca esce meglio, tannino acerbo ma sta ancora camminando verso la sua strada! Si può già bere adesso, però è meglio aspettare almeno un paio d'anni per goderselo al meglio!

VOTO 6+


Valli Unite Derthona 2014

Naso bello intenso, pulito e senza difetti. In bocca invece sorprende, un bianco davvero strutturato che si fa apprezzare tantissimo! Acidità bilanciata, mineralità e finale persistente e piacevolissimo! Ottimo retrogusto, un bianco da tutto pasto piacevolissimo a chi non piacciono i vini scontati! Rapporto qualità prezzo pazzesco!

VOTO 7



Château Menate Sauternes 2013

Naso intrigante nonostante la giovane età! Bei sentori floreali, incenso soprattutto che mi piacciono sempre! In bocca è piacevole. Non è ancora equilibratissimo, la nota dolce è forse troppo forte ma si fa bere davvero con piacere. Interessante il finale molto mielato, rapporto qualità prezzo eccellente per un vino apprezzato da tutti!

VOTO 6,5

BOCCIATI


Dosaggio Zero Franciacorta Andrea Arici

Sboccatura 2015. Il naso è pulito, fine ma poco intenso e non invita a "snasare" successivamente il bicchiere. In bocca ha una bella entrata, ma dopo delude un po' le aspettative con la nota acida troppo preponderante. Potrebbe essere figlio dell'annata che non è stato il massimo, però da un azienda come questa si aspetta sempre il massimo è qui siamo sotto la sufficienza. Doveva essere la protagonista del pranzo di Natale, visto che era una magnum.


VOTO 5

venerdì 9 dicembre 2016

Mercato dei Vignaioli Indipendenti 2016, la manifestazione della FIVI a Piacenza.

L’ultimo weekend di Novembre è ormai diventata una consolidata tradizione andare alla fiera di Piacenza per partecipare a questa bella manifestazione organizzata dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, a cui ho partecipato 4 anni fa per la prima volta.
Quest’anno la truppa partita dalla Valtellina per partecipare a tutti e due i giorni della sesta edizione era composta dal sottoscritto, Il Nonno, Teo Mescia ed Alfredo, l’autista designato che si è un po’ sacrificato per favorire i nostri assaggi.

Il modus operandi di questa fiera è consolidato. 10 € d’ingresso con guida e calice per noi associati ONAV (portatevi un portabicchiere da collo perché non lo forniscono!), banchetti dei produttori sparsi in rigoroso ordine casuale su 5 corsie, possibilità di acquisto dei vini assaggiati direttamente dal produttore. E’ senz'altro quest’ultima peculiarità che secondo me rende la manifestazione più interessante, perché la possibilità di poter acquistare a prezzo di cantina (quasi sempre) e degustare a casa con calma le bottiglie che ci hanno più colpito è il suo punto forte.

Nonno in coda all'ingresso a 10 minuti dall'apertura

Interno della Fiera
La qualità dei produttori presenti è medio-alta, ci sono cantine più famose, piccole chicche e nuovi vigneron che vogliono farsi conoscere. Ogni anno prima della partenza si cerca di delineare un percorso di assaggi, segnandosi cantine e produttori da visitare ma chiaramente gli schemi saltano spesso viste le continue tentazioni e si va anche per istinto, sempre con piacevoli sorprese. Il bello come sempre è parlare con i produttori, capire il loro lavoro ed i loro principi, sempre in quel clima di cordialità che è la base di questa manifestazione.

Io e Nonno alla fine del primo giorno
Vi posto per farvi capire meglio gli assaggi fatti e piaciuti la lista dei miei acquisti di quest’anno. Considerate bene che altri vini e produttori che ho apprezzato non li ho acquistati perché avevo già qualcosa a casa oppure perché si possono reperire più facilmente anche da noi.
Regole che mi do per gli acquisti è che prendo sempre e solo 1 bottiglia per tipo, budget massimo spendibile per la due giorni 400€ e quasi mai bottiglie che costino più di 25€.

Brut - Haderburg
Traminer - Haderburg
Sauvignon - Balter
Riesling - Frecciarossa
Moscato giallo - Moser
Bonarda – Alessio Brandolini
Buttafuoco – Picchioni
Don Chisciotte – Fiano di Avellino Zampaglione
Riesling - Aquila Della torre
Ribolla Gialla - Blazic
Aleatico Rosè – Tenuta delle Ripalte
Rosso Elba - Tenuta delle Ripalte
Valpolicella classico - Mizzon
Ciró riserva – Sergio Arcuri
Montepulciano Rosè Angeli di Varano
Montepulciano Angeli di Varano
Freisa – Adriano Marco & Vittorio
Barbaresco Basarin - Adriano Marco & Vittorio
Moscato d’asti - Adriano Marco & Vittorio
Moscato vinificato secco - Adriano Marco & Vittorio
Mustilli – Piedirosso
Mustilli – Fiano di Avellino Riserva

Direi una bella lista ed un ottimo rapporto qualità prezzo, visto che il totale speso è stato di 350€.

Macchina piena alla fine dei due giorni
Altra tappa fissa della nostra due giorni è il ristorante “Osteria SantoStefano a Piacenza. Una trattoria che si trova a ridosso del centro storico scoperta la prima volta grazie ad una dritta di un amico. Serve piatti della tradizione rivisitati in un ambiente semplice, che adoro. Tra i miei piatti preferiti segnalo l’uovo fritto, i tortelli piacentini, le cervella fritte e la sbrisolona nello zabaione.

Attendo le vostre segnalazioni ed i vostri commenti per altri produttori che vi sono piaciuti da visitare con l'anno nuovo! 

Ci vediamo nel 2017 Piacenza!!!

Teo ed Alfredo in attesa dei piatti

Primi arrivati!!

Le cervella fritte..... Languorino che sale!

Sbrisolona in attesa di essere sbranata


venerdì 30 settembre 2016

Alla scoperta di Lampedusa. Appunti e consigli di viaggio.

A settembre per me e la mia Monica è tempo di isole. Abbiamo preso la buona abitudine di dedicare la settimana del mio compleanno ad una vacanza, possibilmente dove il mare è più bello. E cosa c’è di meglio di un’isola del Mediterraneo?
Curavamo Lampedusa da un paio d’anni, ma i costi del volo proibitivi ci hanno sempre bloccato finché si è presentata un’offerta con Volotea al prezzo di 170€ a testa a/r (davvero poco per gli standard dell’isola). Come nostra consuetudine per alloggio abbiamo affittato tramite un privato una porzione di dammuso immerso in uno splendido giardino per una settimana al prezzo di 300 €. Noleggiato un motorino che abbiamo utilizzato per muoverci all’interno per 100€.


Deserto di Lampedusa vista mare
Il primo impatto con l’isola è stato particolare. Essendo già stato a Pantelleria mi aspettavo una natura più rigogliosa e verde, mentre invece il paesaggio è praticamente desertico! Questo per colpa del disboscamento che c’è stato intorno al 1850 voluto dal Re Borbone per fare carbone… incredibile! Lunghezza dell’isola 11 km, quindi si gira tranquillamente con un cinquantino. Impossibile perdersi le strade sono due. La temperatura è ancora alta a Settembre accompagnata da un alto tasso di umidità, ma non si soffre grazie alla brezza presente sempre durante le giornate. La sera si rinfresca ma non è necessario coprirsi per passeggiare in paese. Temperatura dell’acqua è ottima, e permette ancora bagni e snorkeling senza problemi.

In mezzo all'isola

Cala Croce
Capitolo mare e spiagge: oltre alla famosa spiaggia dei conigli, anche le altre spiagge come Cala Madonna, Cala Creta, Cala Croce, Cala Francese e Cala Pisana sono davvero belle, livello caraibico. Parlarne è inutile, lascio il compito alle foto che dicono molto di più. Unica cosa negativa il fatto che la maggior parte delle spiagge sono attrezzate, il che abbruttisce gli scorci e rende gli accessi al mare difficoltosi. Le spiagge sono patrimonio di tutti, e non possono essere sfruttate quasi completamente dagli stabilimenti attrezzati, soprattutto quelle piccole. Francia e Spagna sono avanti a noi anni luce da questo punto di vista! 


Cala Madonna
Cala Pisana
Spiaggia dei Conigli

Si parte in barca!
Ogni mattina dal porto partono barche che vi porteranno nei posti più belli e non raggiungibili a piedi, soprattutto la parte nord dell’isola che è una ripida scogliera. Noi abbiamo fatto il giro dell’isola con la barca “Lady Francesca” del capitano Sergio, con cui ci siamo trovati benissimo. Soste per fare snorkeling in posti incantevoli, visita alle grotte via mare, cordialità e simpatia. Prezzo 35 € a persona per tutta la giornata comprensivo di aperitivo, pranzo e merenda. Li vale tutti! Sergio lo trovate al numero 368/3415946.   

Cale nascoste

Faro di Lampedusa
Bel mare direi...
Capitolo cibo: direi che Lampedusa è promossa a pieni voti! I dolci siciliani che si trovano nei bar e nelle panetterie sono ottimi. Io vado pazzo per tutti quelli con base ricotta quindi era la colazione paradisiaca per eccellenza! Mi sento di consigliare il Caffè del Porto (unica pecca il fatto che è Inter Club), il Caffè Cristal ed il Bar Roma.
Per i nostri pranzi in spiaggia abbiamo preferito optare per la buonissima frutta che vendevano le varie bancarelle sparse per il paese. Non c’è niente da fare nel Sud Italia frutta e verdura hanno 10 marce in più!

Aperitivo
Per l’aperitivo vi consiglio Sciuri e Fava, un Wine Bar gestito da una giovane coppia che propone un ottima carta dei vini siciliani, da accompagnare con dei taglieri prelibati preparati da un giovane chef a cui piace trovare e servire le chicche gastronomiche di tutta la Sicilia.






Sempre coda da Martorana

Per la cena mi sento di consigliarvi la Gastronomia Martorana posta nella centrale Via Roma. La gastronomia sforna piatti in continuazione e lascia anche la possibilità di consumare il pasto in alcuni tavoli che si trovano all'esterno del locale. Ottimi gli arancini, i più buoni mai mangiati in vita mia, ma abbiamo anche apprezzato gli spiedini di pesce, la frittura mista di pesce (persino i capperi fritti fanno parte della frittura!!) e l’insalata di mare. Prezzi onesti, con 15 € a testa si mangia bene ed in abbondanza!

Lampedusa è isola di pesce. Vi consiglio nel caso vogliate provare i loro prodotti ittici Famularo Sarina. Si tratta di un piccolo negozio quasi nascosto nella zona del porto che non gli dai due lire, ma la qualità è ottima. Si vede la conduzione quasi familiare dell’azienda, e danno anche la possibilità di acquistare a distanza e farvi spedire a casa le loro prelibatezze.

Nell'isola girano parecchi cani randagi, di taglia grande ma sono davvero innocui. Incrociavi i loro occhioni praticamente ogni giorno sia in spiaggia sia in paese, e ci faceva crescere la mancanza della nostra Winnie che era in villeggiatura a casa da mia mamma.

Cagnoloni...
Tanti mi hanno chiesto anche dei migranti. Posso dirvi che non verrete mai a contatto con nessun in quanto non ci sono sbarchi sull'isola. Le barche vengono intercettate tutte al largo e le persone vengono poi portate e soccorse nel Centro accoglienza che si trova al centro dell’isola, lontano da tutte le strade e dal paese.

Lampedusa è una bella isola. Le spiagge e il mare sono di livello assoluto, le persone del luogo sempre gentili e disponibili come in tutto il Sud Italia ed il costo della vita è basso. Settembre il periodo ideale per visitarla. Però non mi è entrata nel cuore come altre isole. Credo che il perché sia dovuto al fatto che le altre avevano più anime da proporti oltre a quella marinara presente a Lampedusa. Purtroppo non l’ho trovata selvaggia come mi aspettavo, ma uno dei mari più belli del Mediterraneo merita senza dubbio una visita una volta nella vita.

giovedì 8 settembre 2016

Ciao Simo....

Quando qualcuno muore così giovane si tende sempre a dire quella frase fatta “Era un bravo ragazzo”.

Ma per Simo non è abbastanza: una bella persona ci ha lasciati.

Abbiamo perso un amico che si faceva benvolere con la sua semplicità disarmante, la sua simpatia e la rara dote di avere sempre voglia di scambiare una parola con le persone che incontrava. Cosa non semplice in una città un pò chiusa come la nostra; una dote che io gli ho sempre invidiato.

Amava quello che faceva, gli piaceva stare a contatto con la gente, passare il tempo libero con i suoi amici e la sua Veronica.

I suoi occhi si illuminavano quando incontrava un cane e voleva tanto bene al suo Goran con cui amava passeggiare.

Quante partite a pallone giocate insieme nel CSI e nei tornei estivi!  Quante feste e quante gite insieme!  


Ciao Simo, porteremo sempre nel cuore tanti tuoi ricordi, ma, purtroppo, non saranno mai abbastanza.

Oggi ti abbiamo salutato per l'ultima volta...







venerdì 2 settembre 2016

Estate, tempo di bianchi e rosé

L’estate sta volgendo al termine regalandoci ancora delle belle giornate di caldo e sole per fortuna. Cosa di meglio di una bella bottiglia di vino fresco per accompagnare le cene in terrazza con la mia Monica o gli aperitivi all’aperto in compagnia degli amici?
Ecco una carrellata delle bottiglie bevute in questa bella estate 2016 che non è ancora finita… Lampedusa arriviamo tra poco!!



Château de la Clapiere - Hyeres Les Palmiers Côtes De Provence Cru Classé 2015

Il naso è davvero elegante ed intenso, una pulizia sorprendente! Forse non troppo varietale ma stiamo parlando di un signor vino! In bocca sorprende ancora di più! Rotondità, burrosità ed acidità... L'armonia tra le varie componenti è pressoché perfetta! Il finale è lungo e persistente, il retrogusto mandorlato elegante come piace a me. Signori questo ad ora è il rosé più buono che abbia assaggiato in vita mia, e non poteva non venire da una terra che amo sempre più! Chapeau Provence!

VOTO 8,5



Levante IT - Golfo Del Tigullio Portofino Bianchetta Genovese 2014

Il naso è pulito ma poco intenso. Sembra proprio un po' chiuso anche con il passare del tempo, non esce purtroppo. In bocca invece troviamo una discreta armonia, una buona sapidità e facilità di beva. Scappa troppo velocemente in bocca, anche se il retrogusto e la persistenza sono buoni. Prima volta che assaggio questo vitigno, mi sembra buono per aperitivo.

VOTO 6-


J. Moreau & Fils - Chablis 2013

Prima volta che assaggio qualcosa della denominazione. Il naso è pulito ed intrigante, denota anche una certa persistenza ed evoluzione positiva con il passare del tempo. In bocca è stata una lieta sorpresa! Mi ero documentato sull'acidità spiccata di questi vini, ma non credevo fosse così! E nonostante l'acidità si sente già un equilibrio ottimo, l'armonia con il palato c'è! Retrogusto e persistenza ci sono, bel vino sicuramente troppo giovane ma può già stare in tavola. Abbinato con riso al pesce persico.

VOTO 7


Dario Raccaro - Vigna Del Rolat Collio Friulano 2012

Il naso è intenso, profumato e davvero elegante. Non ti stanchi mai di sentire l'evoluzione dei profumi durante il pasto. In bocca che dire è davvero perfetto. Un armonia ed un equilibrio che mai ho trovato in un vino bianco fermo. La persistenza ed il retrogusto ti fanno capire ancora di più che sei di fronte ad uno dei migliori bianchi italiani. Il miglior friulano in purezza, bevuto secondo me nel picco più alto della sua evoluzione!

VOTO 9



Rolet - Crémant Du Jura 2010

Il naso è davvero classico, crosta di pane tendente al dolce, finezza e persistenza ci sono. Il Perlage è un po' troppo grosso, infatti l'anidride carbonica dà un po' fastidio al naso. In bocca al primo assaggio non colpisce come dovrebbe, ma esce bene dopo 5 minuti. Bell'armonia con un'acidità bilanciata che spicca come nota più lieta. Il finale poteva essere migliore, ma comunque rimane un bel vino dall'ottimo rapporto qualità prezzo

VOTO 6,5



Cavalchina - Bardolino Chiaretto 2015

Il naso è fine ed elegante, anche se non persistente ed intenso ma rimane piacevole ed invita a "snasare" volentieri durante il pasto. In bocca troviamo una bella rotondità e burrosità che avvolge in maniera gradevole il palato. Manca forse un pochino di acidità, ma siamo di fronte ad un bel vino da aperitivo-antipasto dall'ottimo rapporto qualità prezzo. Davvero un bel rosè!"

VOTO 7+


Bellavista - Franciacorta Brut 2009

Il naso è davvero pulito, ma a mio modo di vedere troppo standardizzato. Non esce nulla di particolare che invoglia a "snasare" di continuò per sentire l'evoluzione che non c'è. In bocca troviamo la stessa cosa.. Grande pulizia ed equilibrio, rotondità, burrosità ma manca l'anima! Vino ben fatto, ma allo stesso prezzo si trovano perle! Probabilmente la bottiglia fisicamente più bella della franciacorta, ma il contenuto ed il prezzo non sono all'altezza

VOTO 5,5


Château Les Crostes - Côtes de Provence 2015

Naso pulito e non troppo intenso, ma ammetto che non è stato bevuto nel bicchiere più consono per farlo respirare e farlo sprigionare gli aromi. In bocca invece ritrovo una bella sapidità armoniosa al palato. Retrogusto mandorlato molto fine è persistenza che rimane. Bottiglia finita senza quasi accorgersene, bel rosé ad un prezzo davvero conveniente.. Chapeau!"

VOTO 6,5


 

Drius - Malvasia 2011

Il naso è perfetto... Elegante ed intenso al punto giusto! La nota aromatica si sente ma non è per niente prepotente, rimane nascosta per esaltare il profumo in maniera incredibile. In bocca troviamo la stessa corrispondenza, armonia ed equilibrio ci fanno assaporare un vino fantastico. Finale mandorlato e retrogusto piacevole da gran vino francese. È veramente difficile bere un vitigno aromatico così elegante e non stucchevole, la miglior Malvasia vinificata secca bevuta nella mia vita.

VOTO 9



J. Hofstätter - Weissburgunder Alto Adige 2014

Il naso è pulito ed abbastanza elegante, ma manca di intensità a mio parere. In bocca invece regna sovrana un'acidità mostruosa, che nonostante i due anni non è ancora domata. Poca armonia, secondo me dopo un anno di riposo in cantina migliora parecchio. Il pinot bianco non è uno dei vitigni che compro e bevo regolarmente, ma devo dire che è ben fatto e spicca rispetto ai suoi fratelli come rapporto qualità-prezzo

VOTO 6+